Stereo Age

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1. Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

Ciao a tutti, siamo gli Stereo Age, una band pop punk di Torino. Siamo in attività dalla fine del 2010 e la nostra discografia, se così si può definire, è composta da 3 EP e un singolo. Suonare è la nostra più grande passione, oltre ovviamente alla pizza e alla birra.

2. Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio.

Si tratta di un EP di 8 pezzi dal titolo “Half of Us”, che uscirà il prossimo 15 Aprile per This Is Core. In questo disco abbiamo cercato di scrollarci un po’ di dosso le sonorità classiche del pop punk che ci hanno contraddistinto in passato, puntando ad ottenere qualcosa di maggiormente personale, un sound più nostro.  Per questo motivo abbiamo lavorato tantissimo sugli arrangiamenti di chitarra, punto di partenza anche compositivo di quasi tutti i brani del disco, sulle linee vocali e sui testi, speriamo meno scontati rispetto ai lavori precedenti.

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Beh senza dubbio, tantissime. Negli ultimi due anni abbiamo guardato moltissimo alla nuova scena pop punk americana e inglese, con band quali Real Friends, The Story So Far, Neck Deep e As It Is su tutte. In ogni caso le influenze di band storiche come Blink 182, Ataris e New Found Glory si sentono ancora molto, fanno parte del nostro background, ciò con cui siamo cresciuti.

4. Tre parole per descrivere la vostra musica.

Frizzante, irriverente e riflessiva.

5. Tre dischi da avere assolutamente.

“So Long, Astoria” degli Ataris, “Sticks and Stones” dei New Found Glory e “No Control” dei Bad Religion.

6. Raccontateci un aneddoto divertente che vi è capitato.

Ci è capitato proprio recentemente, alcune settimane fa, durante il concerto di presentazione del disco nuovo a Torino. A metà scaletta circa arriva il fonico e ci dice: ”Ragazzi, ultimo pezzo, siamo in ritardo per il DJ set che c’è dopo”. E’ bastato uno scambio di sguardi tra noi membri della band per decidere che invece ne avremmo fatti ancora 2. Finiamo il primo, facciamo un finto finale e attacchiamo il secondo. Ci accorgiamo solo in quel momento, però, che l’impianto era già stato abbassato e che quindi usciva solo più la musica dagli amplificatori, senza possibilità di cantare. A quel punto la gente esplode: iniziano tutti a cantare e a dimenarsi come pazzi. Noi a fine live ci siamo presi un super cazziatone dai gestori del locale, però vedere la gente presa bene in quel modo e ricevere un sacco di approvazioni per non esserci fermati è stato qualcosa di impagabile.

7. Progetti per il futuro?

Sicuramente suonare tanto in giro, dato che il 2014 l’abbiamo passato chiusi tra la sala prove e lo studio a scrivere e registrare “Half of Us”. Siamo una band rock e la cosa che preferiamo sempre fare è suonare dal vivo e portare in giro la nostra musica il più lontano possibile.

8. Ricordateci i vostri contatti web.

Ci potete trovare principalmente su Facebook. L’indirizzo della nostra pagina è www.facebook.com/stereoage dove scriviamo regolarmente tutte le news e dove potete anche scriverci o commentare qualsiasi cosa. Siamo molto attivi anche su Instagram e Twitter, cercate e seguite @stereoage. C’è anche una mail dove le persone possono scriverci liberamente, stereoage@gmail.com, magari per organizzare un concerto.

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