Mandrake

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1. Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

Mandrake è un progetto nato nel 2010 a Livorno con l’intento originario di fondere la musica pop autodidatta con quella più accademica, classica. E’ per questo che dopo lo scioglimento degli Walrus (altra band di cui facevo parte – con all’attivo due album e una discreta serie di live per tutto lo stivale), sono andato alla ricerca di nuovi musicisti a cui proporre quei brani che rischiavano di essere messi nel dimenticatoio a causa dell’imminente scioglimento della band. Attraverso Facebook e insieme al primo batterista della band, Dario Gentili, sono riuscito a entrare in contatto con Asita Fathi (violista), Stella Sorgente (contrabbasso) e Mauro La Mancusa (tromba). Abbiamo formato la band e nel 2012 abbiamo fatto uscire il nostro primo disco, “Zarastro”, che ci ha permesso di girare in lungo e in largo lo stivale e anche qualche nazioni straniere, come la Svizzera, la Francia e la Germania. Brano topico del disco: Time::: questo il video: https://www.youtube.com/watch?v=0bHoWpVLtfE

2. Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio.

“Zarastro”, il nostro primo lavoro, è stata l’occasione per confrontarci con noi stessi, per capire di che pasta eravamo fatti e cosa il nostro progetto fosse in grado di creare. Un disco molto spontaneo, praticamente acustico, registrato in un tempo ristretto.Tra il primo album e il secondo, ci siamo buttati in una serie di live molto interessanti, delle bellissime esperienze, specialmente all’estero. In queste occasioni siamo maturati come band e sono nate le prime bozze per le canzoni del secondo disco. “Dancing With Viga” è un lavoro approfondito. Abbiamo abbandonato l’idea di creare un’atmosfera esclusivamente acustica – come accadeva invece in “Zarastro” (2012) – aggiungendo un basso elettrico (relegando il contrabbasso alla sua unica funzione di arco) e in diversi episodi la chitarra elettrica (grazie anche al contributo dell’elemento aggiunto Federico Silvi). Per questo anche i live spesso sono molto più energici e rock’n’roll rispetto a quelli passati. Viga è il frutto di un paio di anni di lavori e pensieri, di pre-produzione, di 3 mesi di studio di registrazione. Qui specialmente ci siamo lasciati andare negli arrangiamenti e ho cercato di coinvolgere vecchi e nuovi amici e anche vecchie glorie dei Mandrake, come il trombettista Mauro La Mancusa o la flautista Tiziana Gallo. Nel disco compaiono due collaborazioni molto importanti: la prima con la cantante americana Lisa Papineau (Big Sir, AIR) con cui abbiamo inciso il singolo TWo Young Lovers (guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=dj1XHZogz9U) e l’altra con l’orchestra di ukulele i Sinfonico Honolulu (noti per aver vinto il Premio Tenco2 2013 con Mauro Ermanno Giovanardi col disco “Maledetto colui che è solo) con cui abbiamo inciso “The End Of the World” (qui live al Cage insieme il 24 Gennaio 2015 https://www.youtube.com/watch?v=WfZgdl73YXI). Oltre a loro aggiungerei Francesco Pellegrini (al fagotto in “Intermezzo”), Valerio Casini (lapsteele in “Tales of a Wizard”). Alla lineup si è aggiunto definitivamente Gabriele Bogi (batteria, già nei BadLoveExperience) e Tommaso Bandecchi (basso elettrico, già nei Biffers).

Brano topico: Ghost in me, questo il video::: https://www.youtube.com/watch?v=UGY_KkLv4dU

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Per quel che mi riguarda sicuramente i Beatles, gli Strokes, i Pearl Jam, Sufjan Stevens, St. Vincent, Lucio Dalla e Beck.

4. Tre parole per descrivere la vostra musica.

elegante (credo)

innamorata

blue oltremare

5. Qual’è il brano del vostro repertorio che fareste ascoltare a qualcuno che non vi conosce e perché?

“Ghost in me”, il primo singolo del nostro secondo disco, è sicuramente qualcosa che racchiude un po’ tutto ciò che siamo al momento.

6. Tre dischi da avere assolutamente.

Strokes – Is This It

The Beatles – Revolver

Sufjan Stevens – Illinoise

7. Consigliateci tre band emergenti da ascoltare.

Emergenti non credo lo siano più perché girano per festival grossi però magari non li conoscete e a me vogliono dire molto:

Alabama Shakes

Balthazar

e il terzo non mi viene…

8. Raccontateci un aneddoto divertente che vi è capitato.

Sicuramente l’incontro col Viga.

Ma ve lo faremo sapere.

9. Progetti per il futuro?

Innanzitutto il 15 agosto, a Livorno, al Surfer Joe, sulla Terrazza Mascagni, il luogo più bello della nostra città, si celebra la nascita del collettivo Inner Animal Recordings. Un unione di musicisti, che si conoscono e si stimano da tempo, che hanno radunato le proprie forze per andare avanti nel difficile mondo della musica. Quello sarà un giorno importante per il quale stiamo cercando di invitare tutti ma dico Tutti! Ci saremo noi, i Bad Love Experience (altra realtà molto importante della nostra città, attiva da diversi anni, che sta presentando il nuovo disco per tutta l’Italia), Nu (il nuovo e primo progetto da solista di un caro amico), gli Hic Sunt Leones (realtà elettro-pop livornese di Andrea Tempestini) e i vecchi e cari Jackie O’s Farm. Insomma una serata da non perdere. Dopo di che, dovremmo rimetterci in moto dall’autunno per continuare a presentare il nostro Viga a giro per l’Italia e forse, faremo una puntatina anche all’estero. 🙂

10. Ricordateci i vostri contatti web.

http://www.wearemandrake.com

http://www.facebook.com/wearemandrake

scriveteci a wearemandrake@gmail.com

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