Hilo

HILO_013_BW

1. Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

Ciao, cosa facilissima. Gli HILO sono un progetto di musica Alt-folk che si divide tra Cecina (LI) e Roma. Nasciamo nel 2010 come progetto solista, ma da circa un paio di anni possiamo affermare di essere diventati una vera e propria band, con gli stessi meccanismi sia umani che compositivi.

2. Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio.

“Rising Up & Rising Down” è una panoramica di quello che siamo diventati nel corso del tempo. È un resoconto crudo e preciso di quello che in fondo è HILO, un continuo passaggio di alti e bassi. Lo abbiamo registrato nel febbraio del 2014 presso lo Zen Garden studio di Cassano D’adda (MI) e siamo riusciti a portarlo alla luce soltanto un anno dopo. Un vero e proprio parto del quale siamo abbastanza soddisfatti, anche se non possiamo sentirci completamente appagati. Sono cambiate molte cose nel corso del tempo e dal vivo questa cosa si percepisce.

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Sicuramente veniamo da 5 mondi diversi e i nostri gusti in alcuni casi sono agli antipodi. Per la composizione dell’album abbiamo preso molto da band come Bon Iver, Sufjan Stevens, Radiohead, Fink e via discorrendo. Non credo però che questa cosa si noti troppo all’interno dell’album. Abbiamo fatto un po’ come ci pareva, insomma.

4. Tre parole per descrivere la vostra musica.

Semplice, intimista, versatile.

5. Tre dischi da avere assolutamente.

Questa domanda sarebbe da porre a tutti e 5, verrebbero fuori probabilmente 15 dischi diversi. Io, Antonio, posso dirti dei nomi scontati, per chi mi conosce.

At the drive in – Relationship of Command, Rival Schools – United by fate, Radiohead – The Bends.

6. Raccontaci un aneddoto divertente che vi è capitato.

Ce ne sono troppi, abbiamo un approccio un po’ punk al live e a tutto ciò che ne consegue. Questa cosa tira fuori immancabilmente degli aneddoti assurdi. I più divertenti sicuramente sono quelli legati alle due date che abbiamo fatto in Friuli. Uno molto breve e semplice, ma che ricordiamo sempre con tanto affetto, è questo: dopo un concerto a Cividale il proprietario ci insegue prima della nostra partenza urlando “ma dove cazzo state andando?”. Ci siamo girati spaventatissimi, non avevamo idea di cosa fosse successo. Ci guarda in modo minaccioso e divertito: “cazzo ragazzi, avete dimenticato le birre per il viaggio (infilandoci una sacchettata di Castello fredde nella macchina)!!!”. Loro si che sanno cosa significa la parola accoglienza.

7. Ricordateci i vostri contatti web.

Potete trovarci su facebook a facebook.com/hiloofficial o su hiloofficial.bandcamp.com

Annunci