Helka Wu?

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1.    Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

Il progetto Helka Wu? Sulla carta nemmeno dovrebbe esistere. Siamo un trio, ognuno con gusti e provenienze musicali radicalmente diversi. In una situazione analoga probabilmente mancherebbe quel feeling necessario per non prendersi a pugni ad ogni prova, invece, stranamente, funziona bene. Suoniamo quello che ci pare, senza preconcetti o limiti autoimposti. Sicuramente è una scelta che non premia affatto al giorno d’oggi, ma è quello che vogliamo e che rende i nostri pezzi così ameni.

 

2.    Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio. 

Parallel Play, in uscita il 15 Maggio 2015, è il nostro primo EP. Con questo disco presentiamo 6 pezzi che credo ricalchino bene l’approccio sopra descritto. Ogni brano fa storia a sé e l’ascolto spazia molto tra atmosfere claustrofobiche e cupe, dissonanze, pura pesantezza, e non manca qualche momento più orecchiabile e ironico. Credo che il fattore “noia” sia stato abbattuto sul nascere. Parlando di cose più pratiche, il cd è stato registrato interamente in presa diretta (tranne la voce e qualche rifinitura) e questo credo sia un bene, perché si è mantenuta tutta la ruvidezza che cerchiamo sempre di esaltare in quanto componente fondamentale del feeling che vogliamo trasmettere. Per chi volesse acquistarlo, oltre a rivolgersi a noi per la copia fisica, uscirà in digital delivery sotto “Edison Box Records” in Italia e “Placenta Recordings” in USA. Saranno presenti inoltre due edizioni aggiuntive, una sempre per il mercato americano sotto “No lights Tonight records” e una versione in musicassetta sotto la tedesca “Fuck Your City Records”.

 

3.    Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Parlare di “carriera” ci imbarazza, in quanto è un termine un po’ pretenzioso. Diciamo che, da quando suoniamo insieme, e quindi mi rivolgo anche al periodo precedente al progetto Helka Wu?, siamo venuti a contatto con molti gruppi interessanti che ogni volta ci hanno colpito e ispirato. Vengono in mente i Veto, con cui abbiamo diviso un palco sloveno, i Caligula e gli S.H.T.G.N. incontrati in Belgio, assolutamente fuori di cervello… abbiamo avuto l’onore di dividere il palco con Bologna Violenta e i pratesi Topsy the great. Particolare menzione va a Valerio Orlandini, artista ambient con cui abbiamo collaborato diverse volte. Ognuno di questi ci ha insegnato qualcosa.

 

4.    Tre parole per descrivere la vostra musica.

AUDACE, perché sappiamo bene che la nostra proposta è fin troppo di nicchia, ma permette di dare libero sfogo alle nostre idee, quindi non ci preoccupiamo minimamente di ciò

INSTABILE, perché cerchiamo di metterci dentro tutto il nostro disagio maturato nella vita quotidiana, senza particolare attenzione “estetica”.

FOLLE, è la parola più banale che vorrei evitare, ma è anche quella con cui veniamo bollati ogni volta… e ci sta in pieno.

 

5.    Tre dischi da avere assolutamente.

Dato che siamo un trio, mai scelta fu più equa:


Foetus – “Nail”

Shining – “Blackjazz”

Massacre – “killing time”

 

6.    Raccontateci un aneddoto divertente che vi è capitato. 

La band è giovane, ma ogni volta che si va a suonare in qualche posto ne esce sempre qualcosa di divertente e curioso da raccontare… però vorrei approfittare dell’aggettivo “divertente” in maniera più tragicomica, ponendo l’accento su una situazione che non riusciamo a capire.Sentiamo spesso moltissima gente lamentarsi del fatto che il panorama musicale offre sempre le solite proposte e, per trovare qualcosa minimamente fuori dalle righe, bisogna setacciare parecchio. Al tempo stesso non si contano le volte in cui siamo “rimbalzati” proponendo, anche solo di ascoltare, la nostra musica. La motivazione è che (quasi) nessuno saprebbe come catalogarci. A noi questo sembra molto divertente.

 

7.    Progetti per il futuro?

Siamo già in fase compositiva di nuovi pezzi da fine Estate, ma il nostro punto debole è sempre stata la gestazione dei brani. Speriamo di proporli il prima possibile. Sicuramente senza fretta. Probabilmente mireremo ad aumentare la componente elettronica ed a provare approcci diversi anche riguardo la strumentazione. Ci piacerebbe inoltre organizzare un tour fuori dai confini nazionali, cosa non facile per chi è talmente fortunato a lavorare di questi tempi… ma ci stiamo lavorando.

 

8.    Ricordateci i vostri contatti web.

Quelli principali sono:

e-mail helkawu@live.it

Facebook https://www.facebook.com/helkawu?

Sito (abbastanza primordiale) http://helkawu.altervista.org/

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