Interviste: Erin K

1. Hi Erin, when did you realize you wanted to become a musician?
I had never planned to go into music, it was something that happened later in life and by chance. I feel as though people have such a fear of trying new skills, like learning an instrument, if they hadn’t already been introduced as a child. This is nonsense! Try new things.  In any case, It was something I was drawn to as a more cathartic form of expression, taking the place of my previous focus on the visual arts. It came naturally to me, perhaps more so, as I was not trained for this!

(Non ho mai pianificato il mio ingresso nel mondo della musica, è stato qualcosa che è accaduto piuttosto tardi nella mia vita e per puro caso. Ho la sensazione che la gente sia così spaventata all’idea di imparare cose nuove, come suonare uno strumento, se non ha iniziato a farle da bambina. Non ha senso! Bisogna provare cose nuove. In ogni caso, si è trattato di qualcosa alla quale mi sono avvicinata per raggiungere una forma espressiva maggiormente catartica, che prendesse il posto del mio precedente focus sulle arti visive. È successo in maniera naturale per me, forse ancora di più, dato che non avevo avuto una formazione in tal senso!)

2. Your debut album “Little Torch” will be out on 21th April by Tempesta Dischi. Tell us about it.

This is my first album, recorded mostly in Livorno with the singer from Zen Circus, Andrea Appino. There are a few songs recorded previously in London but most of the album is new. This was my first experience sitting down with a producer to record a number of songs together. I think this process is important for developing ones’s style and focus, even if we strayed from this a little during the process. I’m proud of this collection of songs, as they show both the playful and intimate side of my work. I think it’s a good collection and representative of things to come.

(Questo è il mio primo album, registrato principalmente a Livorno insieme al cantante degli Zen Circus, Andrea Appino. Ci sono un paio di canzoni registrate in precedenza a Londra ma per la maggior parte sono nuove. Per la prima volta mi sono seduta insieme a un produttore per registrare delle canzoni insieme. Credo questo processo sia importante per sviluppare il proprio stile e definire i propri obiettivi, anche se poi ce ne siamo un po’ allontanati in corso d’opera. Sono orgogliosa di questa serie di canzoni, dato che mostrano sia il lato giocoso che quello intimistico del mio lavoro. Credo sia un’ottima raccolta e che rappresenti ciò che realizzerò in futuro)

3. Which are the bands/artists that most influenced your music? 

It’s hard to say but I think in the beginning I was most influenced by artists such as Kate Nash, Laura Marling, and the Moldy Peaches. I was drawn to their often confrontational lyrics and speak-style of singing.

(È difficile da dire, ma credo che agli inizi sia stata influenzata maggiormente da artisti come Kate Nash, Laura Marling e i Moldy Peaches. Sono stata attratta dai loro testi spesso provocatori e dallo stile parlato del canto. )

4. Three words to describe your project.

Playful, Intimate, Deranged.

(Scherzoso, Intimo, Pazzoide)

5. Three albums to listen to at the moment.

Whitney – Light Upon the Lake
Can McCombs – Mangy Love
Perfume Genius – Learning

6. Three bands/artists worth a listen.

Whitney
Tennis
Still Corners

7. Tell us a why we should listen to your new album.

Because you want to hear something a little outside the box. Because it’s my first album, I’m proud of it, and I think you should!

(Perché volete ascoltare qualcosa che è un po’ fuori dagli schemi. Perché è il mio primo album, ne vado orgogliosa e credo che anche voi dovreste!)

8. Which song of yours would you make listen to someone who doesn’t know your project?

I’d say “No Control” is the most commercial of the tracks but my favourite has always been “I Just Ate Shit’. It was recorded a while back in a rehab shelter in London. It’s my person favourite song to date (and explicit, you’ve been warned)!

(Direi che “No Control” è la più commerciale tra le canzoni, ma la mia preferita è sempre stata “I just ate shit”. È stata registrata un po’ di tempo fa in un centro di riabilitazione a Londra. È la mia canzone preferita, a oggi (e dal testo esplicito, vi avviso)!)

9. Please remember your web contacts.

www.erinkmusic.com
facebook/erinkmusic
instagram: erin_kleh

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