Kraftwerk 3D a Firenze

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Tornano per gli appassionati della musica elettronica i Kraftwerk: due appuntamenti 28 – 29 Aprile presso il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze. Per un appassionato di musica elettronica andare nel 2017 a un concerto dei Kraftwerk è come per un amante di rock blues assistere ad un live di Robert Johnson.
E’ piuttosto evidente che se non ci fossero stati i Kraftwerk, Giorgio Moroder intaglierebbe il legno a Ortisei e anche i Depeche Mode e i Daft Punk forse non esisterebbero, così come tutta la EDM che sta plasmando il pop odierno.
Per questo al concerto fiorentino al Teatro dell’Opera – unica data italiana, sold out da settimane nonostante i prezzi non popolari – che solitamente ospita esibizioni di tutt’altro genere, si respirava l’aria dei grandi eventi.
Kraftwerk 3D è uno show che gira da parecchi anni in Europa e in mezzo mondo. Il set è più o meno lo stesso: i quattro Kraftwerk – Fritz Hilpert, Henning Schmitz, e Falk Grieffenhagen e Ralf Hütter, unico membro dello formazione originale – sono disposti in fila con le loro tutine stile Tron con led che si illuminano a seconda delle scenografie e delle canzoni, di fronte alla loro console minimal.
Il concerto è un vero e proprio greatest hits che passa in rassegna le principali composizioni del gruppo e i temi a cui sono più cari: l’unione di uomo e macchina, lo stupore verso l’innovazione tecnologica, il modernismo e il futuro vintage.
A differenza della stragrande maggioranza degli artisti di elettronica contemporanei, il quartetto esegue tutte le canzoni dal vivo: le varie console non ci permettono di vedere gli hardware che utilizzano, ma i più informati ci dicono che gli strumenti principali sono controller MIDI, Maschine MK e una serie di applicazioni iOS che utilizzano il software Cubase.

Ralf Hütter è anche la voce solista della band (e non si dimentica certo di cantare la versione italiana di Mini Calculateur) e l’unico a mostrare il lato umano della formazione: gli altri tre sembravano più che altro programmatori isolati nel loro cubicolo, intenti a creare il suono perfetto.
Ma sono tanti i momenti che ricorderemo di questo bel concerto: Autobahn con Hütter nei panni di un Brian Wilson futurista, oppure la decadente The Model che ha ispirato tanta new wave, sopratutto a Firenze.
Il minimalismo elettronico e il Technopop sono entrati nel mainstream della nostra coscienza musicale, eppure la musica dei Kraftwerk con la loro profonda e intensa semplicità sembrano ancora una cosa a parte: riescono al tempo stesso a dare un’idea di futuro, seppur carico di immagini vintage e, al tempo stesso, pur utilizzando il linguaggio delle macchine, evidenziano un’umanità che gli altri musicisti electro non hanno ancora imparato a comunicare.

Il set dura due ore e un quarto con due encore: il primo con dei veri robots che sostituiscono i quattro musicisti (The Robots, unico pezzo tutto in playback, e il secondo con un medley di successi tra cui anche Expo 2000 composta in occasione dell’Esposizione Universale di Hannover.

SETLIST:
Numbers
Computer World
Home Computer
Computer Love
Mini Calculateur
The Man Machine
Spacelab
The Model
Neon Lights
Autobahn
Airwaves
Geiger Counter / Radioactivity (Fukushima version)
Electric Cafe
The Telephone Call
Tour de France 1983
Tour de France Étape 1
Tour de France Étape 3
Chrono
Tour de France Étape 2
Trans Europe Express
Metal on Metal
Encore:
The Robots
Encore 2:
Aero Dynamik
Expo 2000 Boing Boom Tschak
Techno Pop
Music Non Stop

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