Interviste: Sex Pizzul

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1. Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

Siamo una band che suona una sorta di post-post-punk sporcato di un bel po’ di roba, sanamente grezza, cafona e divertente e che parla di calcio.

2. Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio.

Pedate”, il nostro primo disco, è nato molto in fretta ma non prematuro. Avevamo urgenza di dare forma compiuta alle nostre lunghe jam, dalle quali sono nate queste otto “canzoni”, alcune delle quali sono, per così dire, “mini-suite” e altre decisamente più sintetiche e dirette.

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Band in particolare non ci sentiamo di citarle, dato che, tra tutti e tre, veniamo da esperienze musicali molto molto diverse. Lavorando un po’ di fantasia, immagina una band inglese di fine anni ’70 che suona in un quartiere africano di Seattle nel 1991 (!).

4. Tre parole per descrivere la vostra musica.

Pressing alto, ritmo e agonismo.

5. Qual è il brano del vostro repertorio che fareste ascoltare a qualcuno che non vi conosce e perché?

Diremmo “Irina te amo”, che riesce ad unire varie anime della band: 3 minuti di intro noise, e altrettanti di afro-punk-funk scomposto e scalmanato. Inoltre parla di Batistuta!

6. Tre dischi da avere assolutamente.

Fugazi – “13 Songs” (Irene)

Frank Zappa – “The Grand Wazoo” (Simone)

Gang of Four – “Entertainment!” (Francesco)

7. Consigliateci tre band italiane da ascoltare.

Motociclica Tellacci: un frullato di jazz e punk, di musica popolare e contemporanea. 5 musicisti incredibili, zero compromessi e tanta musica: una band che ci invidierebbero in tutto il mondo, se solo la conoscessero (Simone).

Uzeda: complici, non a caso, di varie tournée con gli Shellac, chitarre tritacarne, una declinazione, al tempo stesso, nostrana e americanissima del math rock, entusiasmanti dal vivo (Irene).

Solki: un trio pratese, due chitarre senza alcun effetto dirette nell’ampli, una batteria ridotta più che all’osso e una cantante che frantuma tutto ciò che le sta intorno (Francesco).

8. Raccontateci un aneddoto divertente che vi è capitato.

Al nostro primo concerto, in apertura ai Winstons al Glue di Firenze: mentre ci prepariamo in camerino, Roberto Dell’Era ci racconta che è un grandissimo tifoso viola. Beh, fu amore vero.

9. Progetti per il futuro?

Per adesso, diciamo che ci piacerebbe seguire il flusso positivo che ci sta trascinando fin dal primo concerto; per fortuna abbiamo già un po’ di date in programma e si sta creando una certa curiosità, vuoi per il nome, vuoi per la copertina dell’album, che ha impressionato molti e che a noi fa decisamente impazzire, vuoi perché la musica è diretta e divertente. Stiamo facendo un bel training e non vediamo l’ora di partire.

10. Ricordateci i vostri contatti web.

La nostra etichetta è questa: chicpaguro.bandcamp.com

Sul Faccialibro, qui: https://www.facebook.com/SexPizzul

E se addirittura vi volete ascoltare qualcosa, qui:

https://soundcloud.com/sex-pizzul

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