Interviste: Flame Parade

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1. Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

Veniamo da una zona molto verde, fra Firenze, Arezzo e Siena. Un paesaggio boschivo e artisticamente molto influente che ha naturalmente delineato tutte le nostre scelte, a partire dal sound, dai testi e dal nostro modo di intendere il fare musica. Ci ispiriamo alle big band folk sia degli anni passati che attuali. Il nucleo principale della band è formato da 4 elementi : Mattia Calosci (basso, chitarra elettrica, voce) Niccolo’ Failli (batteria, percussioni) Letizia Bonchi (violino, Syinth, voce) Marco Zampoli (Chitarra acustica, voce) ma tendiamo come concept (vedi Parade) ad ampliare a nostra scelta la formazione inserendo quando possibile altri elementi che danno forma ad un sound ancora più orchestrale. Abbiamo iniziato il nostro percorso nel 2012 proprio prendendo in affitto una casa colonica in pieno bosco, nelle campagne Valdarnesi e quando pronti, abbiamo iniziato un intensa attività live che ci sta pian piano facendo conoscere in Italia e all’estero. Il nostro primo lavoro è un singolo uscito a Febbraio del 2015 (Berlin) per Materiali Sonori. Abbiamo scelto di dare un carattere speciale alla nostra prima uscita, stampando il singolo solo in 45’’ giri come appunto negli anni 60 (lato A e lato B) e girando un video dalle atmosfere lisergiche proprio nella casa e nei boschi dove stavamo lavorando e vivendo.

2. Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio.

“A New Home” è sicuramente il punto di arrivo di un bel periodo della nostra vita, un percorso artistico che si è distribuito in questi tre anni in maniera molto creativa ma anche omogenea. Il paesaggio che irrompeva forte nella nostra quotidianità non ha fatto altro che facilitare la nostra scrittura, limitandola in alcuni casi , in senso positivo, alla descrizione di cio’ che c’era intorno (vedi To The Moon, Berlin, As Above So Below). A New Home è pero’ anche un punto di inizio perche’ descrive anche il nuovo momento che stiamo vivendo. Spostarci in una nuova casa , anche letteralmente, ci ha portato a descrivere la quotidianità’ e le storie che ci viviamo e che abbiamo fino da piccoli vissuto (Naivety, Seahorse, Surrender) e tutto questo ha portato gli ultimi pezzi scritti in una direzione piu’ sperimentale a livello di strumenti e suoni pur cercando di rimanere nello stesso filo conduttore del primo periodo. In questo è stato molto bravo Alberto Mariotti (King Of The Opera, Samuel Katarro) con cui abbiamo coprodotto l’intero disco e che ci ha aiutato nella fase sia di pre-produzione sia proprio nella registrazione. E’ riuscito in qualche modo a dare una linea ai pezzi e a collegare il passato al presente.
Abbiamo registrato da soli la maggior parte delle tracce facendo eccezione delle batterie e mixaggio (Lorenzo Tommasini) e della registrazione in presa diretta dei due brani del singolo, Berlin e As Above So Below (Paolo Corsi). Abbiamo usato tutti i luoghi che ritenevamo suonare bene (Chiese, Case, Teatri, Bagni, Cantine) e sperimentato molto. Ne siamo fieri.

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Sicuramente ci sono! Mi viene in mente il folk piu classico di Neil Young e Dylan, quello piu attuale degli Arcade Fire, gli Edward Sharpe And The Magnetic Zeros (su tutti) ma anche le big band anni 30, il jazz manuche, i Velvet Underground, i Love, i Beatles, gli Wilco ma non mi basterebbero due interviste.

4. Tre parole per descrivere la vostra musica.

Esplosione di colori.

5. Qual’è il brano del vostro repertorio che fareste ascoltare a qualcuno che non vi conosce e perché?

“To the moon” perchè è venuto fuori negli ultimi giorni in cui vivevamo in quella colonica. Descrive la sera delle ultime prove e descrive il momento di silenzio e i colori e suoni della notte del bosco proprio prima di andarcene definitivamente da li.

6. Tre dischi da avere assolutamente.

Harvest (Neil Young) Funeral (Arcade Fire) All Things Must Pass (George Harrison) c’e’ bisogno di dire perchè averli assolutamente?

7. Consigliateci tre band italiane da ascoltare.

Consigliamo l’ascolto dei C+C= Maxigross che sono una band di Verona al loro terzo album. Per noi anche loro fonte di ispirazione.Il disco preferito è Ruvain. I Selton che dal vivo sono davvero fantastici ed
I Manitoba (MNTB), un’altra band da ascoltare assolutamente.

8. Raccontateci un aneddoto divertente che vi è capitato.

Ce ne sono davvero tanti ma quelli che possiamo scrivere pubblicamente si riassumono ad una manciata.
Durante un concerto in un castello, in preda ad un mix di antibiotico, qualche bicchiere di troppo e tanta allegria ho improvvisamente allungato la scaletta da 10 a 25 canzoni che forse (senza forse) non ricordavo. E’ diventato improvvisamente uno show cabarettistico chiuso nel finale tra il delirio di risate dalla sigla di Game Of Thrones eseguita violino e chitarra.

9. Progetti per il futuro?

Adesso siamo in tour per promuovere il disco, abbiamo date fino all’estate in giro per l’Italia.Ci piacerebbe suonare per qualche data all’estero e per questo ci stiamo organizzando. Intanto non ci fermiamo con la produzione e stiamo già scrivendo i pezzi nuovi.

10. Ricordateci i vostri contatti web.

Ovviamente ci trovate su facebook www.facebook.com/flameparade , ci trovate sul sito di Materiali Sonori www.materialisonori.it e potete ascoltarci su tutte le piattaforme internet Youtube, Spotify, iTunes.

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