Nofx – First Ditch Effort

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È difficile recensire una delle band che ti ha cresciuto con la sua musica ed è ancora più difficile riuscirlo a fare dopo 30 e passa anni di carriera e molte cartucce ormai sparate. Avevo già sentito molte voci di dissenso per il nuovo “First ditch effort” ed avevo paura di rimanerci parecchio male al primo ascolto.
Invece non è andata proprio così, la reazione non è stata esattamente uguale a quella del primo ascolto di “White trash two heebs and a bean” ma tutto sommato il nuovo dei NOFX merita di stare nella folta
discografia del quartetto californiano. “Six years on dope” apre il disco e fa molto piacere sentire Melvin
cantare tutte le strofe della prima canzone, “California drought” è la mia preferita del disco, le melodie tipiche “nofxiane” e la batteria galoppante di Smelly riportano al loro sound originale anche se si sente da subito un retrogusto malinconico che è costante in tutto il disco. “I don’t like anymore” ne è la dimostrazione più lampante, Fat Mike dimostra tutta la sua bravura nello scrivere testi mai banali e pieni
di controsensi agrodolci che spiazzano un po’ il fan più accanito abituato al lato molto più scanzonato del gruppo. Sicuramente il fan di prima sarà rimasto male anche dalle poche canzoni veloci che un tempo riempivano i loro dischi, ma secondo me il disco scorre bene lo stesso tra il singolo “Oxy moronic”, vera e
propria dichiarazione antidroga (il fan di prima si starà impiccando) e ” I’m a transvest-lite”, tipico mid tempo dalle melodie e cori che ti entrano nel cervello. Merita una menzione particolare la canzone dedicata all’amico scomparso e leader dei No Use for a Name Tony Sly, forse il momento più alto dell’intero disco, “I’m so sorry Tony” inizia con piano e voce per poi sfogarsi in un turbinio di chitarre e poi concludersi proprio con la voce del compianto Tony. “First ditch effort” non è il disco più bello dei NOFX ma neanche il più brutto, è sicuramente uno dei più onesti sotto l’aspetto delle liriche e, diciamocelo pure, nessuno si aspettava un nuovo “Ribbed” da loro, anche se ci speravamo un po’ tutti.
Voto 6,5/10
Canzone preferita : California drought

Recensione di Randal

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