Interviste: Ruiha and the Kelavra

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1.     Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

 Il nostro è un progetto pop grunge nato inizialmente come acustico tra me (Ruiha) e il mio co-autore Francesco Benvenuti (il Gianfra, per gli amici, batterista della band, ma chitarrista nei set acustici), un po’ per divertimento… ci siamo conosciuti alla serata di tributo ai Nirvana organizzata dall’Inconsapevole Records nell’Aprile 2014. Inizialmente suonavamo tante cover, poi pian piano ci siamo messi a scrivere pezzi nostri e dopo due anni abbiamo realizzato il nostro primo Ep con l’aiuto di Tommaso Bandecchi al basso (e in studio di registrazione) e Cristiano Sbolci Tortoli alla chitarra e cori. Durante la crescita della band è stato divertente e interessante fondere insieme le influenze e le attitudini di tutti e quattro, a partire dall’energia e la passione insuperabile del Gianfra alla batteria, dalla creatività e la grande tecnica di Cristi alla chitarra, dalla professionalità e dedizione di Tommi al basso e in studio, alla melodicità e dolcezza che caratterizzano la mia voce. Vi dimostreremo che tutti insieme abbiamo grinta da vendere!

 

2.     Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio.

“Lovelution” è un Ep di 6 pezzi, cinque in inglese e una in italiano, che anche se spaziano tra il grunge, il pop rock e il pezzo acustico, mantengono sempre una vena molto anni ’90.

 

3.    Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Io personalmente mi sono ispirata molto a Alanis Morissette per le melodie, ma oltre a lei, senza dubbio ci rifacciamo molto alla rivisitazione del sound degli anni ’70 ripresa dalle band dell’ambito grunge degli anni ’90, dai Led Zeppelin ai Nirvana, dai Pink Floyd agli Smashing Pumpkins.

 

4.    Tre parole per descrivere la vostra musica.

Melodica, essenziale, distorta.

 

5.    Qual è il brano del vostro repertorio che fareste ascoltare a qualcuno che non vi conosce e perché?

Dopo “Falling for you” che è il singolo in uscita, col relativo videoclip, il pezzo da ascoltare è sicuramente “He had a brush with Death” perchè ha una sonorità molto più “sudicia” e grezza ma allo stesso tempo semplice, sia nell’arrangiamento che nella melodia e testo; una caratteristica che vorremmo mantenere per il futuro. Semplici ma diretti.

 

6.    Tre dischi da avere assolutamente.

Mmmh, vabbè dato che siamo in quattro, sforiamo e ne elenchiamo uno in più: Nevermind dei Nirvana, Led Zeppelin IV, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles e Hunky Dory di David Bowie.

 

7.    Consigliateci tre band italiane da ascoltare.

Questa è facile! Biffers, Vision Of Johanna, Lupe Velez. Sono le altre band di Tommaso, Cristiano e Gianfra.

 

8.    Raccontateci un aneddoto divertente che vi è capitato.

Poco tempo fa siamo andati a suonare in un nuovo locale in cui ad “animare” la serata c’era un vivacissimo bambino di 8 anni che aveva preso di mira il povero Gianfra, tra pugni, calci e offese… Il quale a fine serata, stremato dalle continue noie del bambino, gli ha quasi spento la sigaretta in faccia! Ahahahahah fortunatamente non l’ha neanche sfiorato e nessuno si è fatto male.

 

9.    Progetti per il futuro?

Il futuro musicale dei Ruiha and The Kelavra è ancora un po’ tutto da scoprire e decidere, sicuramente porteremo avanti di pari passo sia la band che i live set acustici. Per i prossimi mesi ci dedicheremo alla promozione di “Lovelution” e vedremo dove ci porta. Intanto partiamo con la data di presentazione del progetto Venerdì 8 Aprile al Surfer Joe Tiki Room a Livorno!

 

10.    Ricordateci i vostri contatti web.

https://www.facebook.com/ruihaandthekelavra/

https://www.youtube.com/channel/UC3MibBEu-37BdcgBobg-oRQ

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