Interviste: Lupe Veléz

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1. Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?

Lupe Veléz non è nata come band ma come fase solista mentre cantavo negli Stella Maris Music Conspiracy, avevo delle canzoni che si discostavano dal repertorio della band, più improntato sull’hardcore punk, ed ho iniziato a provare a dare loro una forma; in questo
mi hanno aiutato Alex Keith Gefferson e Gianni Niccolai, che facevano parte della stessa band e Gianfra che veniva dagli Zedded, band con la quale abbiamo condiviso alcune date e man mano si sono aggiunti altri musicisti tra cui il leggendario Dome La Muerte e Luca Valdambrini.
Abbiamo collaborato anche con Fabio Marchiori, che lavora con artisti come Linton Kwesi Johnson e Bobo Rondelli, Matteo Fusaro che viene dall’esperienza degli Acquaforte
ed è di estrazione jazz ed Anita Salvini dei La Maison, coi quali abbiamo dato, insieme a Valerio Fantozzi che si è offerto di produrle, una forma compiuta a queste canzoni;
in realtà il tutto era nato come un lavoro in studio, ma la cosa ci è piaciuta al punto che abbiamo deciso di proporre un set dal vivo. Io scrivo sia i testi che le musiche
ma lavorando, visto che siamo musicisti ognuno con una propria determinata impronta, cerchiamo di concretizzare la nostra attitudine, che è basilarmente rock’n roll senza dimenticare che sia il punk che il pop nel senso più nobile del termine, fanno parte del nostro bagaglio.
2. Parlateci delle vostre ultime produzioni.

Lupe Velèz era nata con una precisa intenzione: presentare una canzone per volta, come usava coi vecchi 45 giri, ma senza lato B, in digitale e ascoltabile senza dover spendere soldi. E’ una scelta che parte dall’esperienza delle autoproduzioni propria del punk rock, ma che tiene anche conto della saturazione e dell’estrema accessibilità alla musica che attualmente pone le band davanti a condizioni completamente diverse da quelle in cui potevano operare sul mercato discografico 20 o 30 anni fa. Mi è sembrato giusto rendere accessibile al massimo quello che facevamo e che probabilmente uscire con un solo pezzo per volta avrebbe focalizzato in maniera più incisiva l’attenzione di chi ci ascolta. Ad ogni pezzo viene abbinato un video, con pochi mezzi ed in questo aiutati da amici che hanno collaborato praticamente a costo zero. Finora abbiamo fatto uscire 6 canzoni, che potrebbero essere assimilate
a 6 45 giri. Tutta qui per ora la nostra discografia.

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

Troppe. Ho dei punti di riferimento troppo differenti tra loro per poter dare un senso coerente a questa domanda. Credo comunque che David Bowie ed i Radio Birdman siano coloro che hanno messo il timbro più indelebile nel mio approcciarmi allo scrivere canzoni, anche se credo che la cosa non si senta più di tanto.

4. Tre parole per descrivere la vostra musica.

Rock. Popolare. Disillusa.

5. Qual’è il brano del vostro repertorio che fareste ascoltare a qualcuno che non vi conosce e perchè?

Black haired girl. E’ Lupe Velèz.

6. Tre dischi da avere assolutamente.

“Radios appear” dei Radio Birdman, “A love supreme” di John Coltrane “The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” di David Bowie

7. Consigliateci tre band emergenti da ascoltare.

Emergenti da dove? La musica mainstream non offre più niente, gli indie parlano a gente che ha 40 anni meno di me e di cui me ne sbatto altamente; puoi trovare oggettini carini ma mi tornerebbero utili se avessi un figlio o una figlia a cui farli ascoltare quindi al momento sento più che altro lavori di amici e band locali; stima infinita per gli Appaloosa, musicalmente e per l’attitudine, ho sentito belle cose della Filarmonica Municipale La Crisi e poi direi Captain Crunch & the bunch semplicemente perchè si.

8. Raccontateci un aneddoto divertente che vi è capitato.

Spero sia quando riusciremo a girare un video con Valentina Nappi.

9. Progetti per il futuro?

Continueremo a far uscire una canzone per volta, sempre in digitale e sempre gratis. C’è l’idea di pubblicare un vinile con le prime 10/12 giusto per dare un senso all’operazione con qualcosa di tangibile visto che cerchiamo di mantenere lo spirito di quando si cambiavano le puntine e non i laser, vedremo se i mezzi e le condizioni lo permetteranno.

10. Ricordateci i vostri contatti web.

qui invece dove ascoltare e scaricare

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