Interviste: Lineout

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1. Ciao, come presenteresti la tua band ai lettori che non la conoscono?
Ciao a tutti innanzi tutto. Non è una domanda facile eheh siamo persone molto easy, ci piace suonare e soprattutto mischiare un po’ i generi. Facciamo un punk rock con un po’ di influenze trash, qualche riff alla Maiden e un “tupatupatupatupa” alla vecchia maniera.

2. Parlateci del vostro ultimo lavoro in studio.
Il 6 settembre di quest’anno è uscito il nostro primo album, il classico “Full-Length”, che è stato pubblicato, con nostra grande gioia, per l’italianissima NoReason Rec. // l’olandese White Russian Rec. // Lockjaw Rec. (Uk).
È stata una bella esperienza in quanto abbiamo registrato la parte strumentale qui in Italia, al Rec Lab studio di Larsen Premoli (Buccinasco) e siamo poi emigrati per fare le voci in Svezia, dove Gustav degli Atlas Losing Grip ci ha dato una mano ENORME!

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?
Come dicevo all’inizio ci piace mischiare, Tommy è mega fan del Metal dal Trash (Municipal Waste ad esempio) a quello più classico (vedi Iron Maiden), ovviamente tutti amiamo il punk rock e l’hard core da cui tutto deriva. Una forte influenza è giunta comunque dalle esperienze trascorse e dalle band con cui abbiamo condiviso palchi e momenti assieme. Personalmente un grosso contributo musicale ed umano sono stati dai canadesi Mute, Flatliners e gli Atlas Losing Grip stessi.

4. Tre parole per descrivere la vostra musica.
Audace.Energica.Mai-Banale

5. Tre dischi da avere assolutamente.
dura, qui rischio di essere ripetitivo eheh
1- Cavalcade – The Flatliners
2 – Bates Motel – Mute
3 – State of Unrest – Altas Losing Grip
è perché sto rispondendo io (Codi), gli altri del gruppo mi uccideranno ahah

6. Raccontaci un aneddoto divertente che vi è capitato.
C’è da dire che Simo (batterista) e Tommy (bassista) sono le persone più divertenti che potresti mai portarti in giro, ed è sempre stupendo girare tutti assieme.
Di aneddotti divertenti ce ne sono tanti, ti cito velocemente due evergreen:
Rock Cafè – Luven (Belgio) piccolo localino senza palco, si suona davanti alla gente e con 40 persone è pieno e si muore di caldo. Durante il concerto perdo una scarpa e metto il piede per terra dove c’era una piastra metallica, in tensione. Mi prendo una bella scossa da rimanere attaccato alla chitarra senza riuscire a muovermi. Per fortuna Bio mi stacca e dopo aver fatto presente il fatto ai ragazzi del locale mi fanno: si normale, a volte succede.
Austria, Triebwerk, ci dovevano pagare 100 euro, arriva una tipa e ci da 200 euro. Noi presi benissimo le regaliamo quintali di pasta e sugo che ci eravamo portati da casa (quel tour cucinavamo la pasta con una piccolo fornello a gas in giro negli autogrill per risparmiare). Dopo essersi intascata i regalino a fine serata torna e ci dice che aveva sbagliato e ci richiede 100 euro. Ormai la pasta e il sugo erano andati.

7. Ricordateci i vostri contatti web.
Puoi scrivere a Codi per qualsiasi cosa: mynameiscodi@gmail.com
oppure il classico facebook:
https://www.facebook.com/LINEOUTROCK

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